Cobolli Gigli: “Del Piero vicepresidente Juve? Lo metterei presidente e basta. Nedved non è utile”

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L’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli nel corso della trasmissione radiofonica Maracanà in onda su TMW Radio ha parlato del momento vissuto dalla squadra di Massimiliano Allegri, di recente punzecchiato da Lapo Elkann e da Evelina Christillin.

Sempre molto critico nei confronti della dirigenza bianconera, Cobolli Gigli ha invece difeso Allegri dalle recenti critiche: “Ho molta stima per la classe di Allegri, lui non vuole fare polemica e andare avanti per la sua strada. Sono pochi che sanno tenere i nervi saldi. Mi dispiace di più per quello della Christillin, avrei evitato di tirare in ballo Conte. È stato lui che se n’è andato – ha ricordato l’ex presidente bianconero – che non era soddisfatto. Il ritorno di Allegri per me è stato giusto.

Cobolli Gigli ha analizzato i motivi della stagione sottotono dei bianconeri: “Bisognava risolvere il problema di Ronaldo. L’acquisto non era da fare. Farlo uscire è stata una cosa delicata. È venuto a mancare uno che faceva tanti gol. Poi non ha funzionato il centrocampo, che ancora oggi funziona a stento, ma sono tutte cose ereditate da una gestione sbagliata e da acquisti sbagliati. Critico qui Paratici e Andrea Agnelli, responsabile di scelte che non doveva condividere”.

In merito ad Andrea Agnelli ha commentato: “C’è e finché lui vorrà rimanere, resterà. È un membro importante della famiglia, ha un capitale importante nella società e difficilmente può essere messo alla porta. Deve rifare una immersione di umiltà e mostrare più capacità nello scegliere i suoi collaboratori. Non sono convinto che la presenza di Nedved sia utile. L’ultimo episodio che ha visto protagonista in tribuna Nedved dice che ha un suo pensiero su Allegri e non ha potuto cambiarlo. Io metterei un vicepresidente. Del Piero? Lo metterei presidente e basta. Se lo avessero fatto al momento giusto, secondo me le cose sarebbero andate molto meglio. Non solo conosce il calcio, ma ha la testa giusta. È una persona su cui si dovrebbe puntare. Mi auguro che la sua presenza sia un bel segnale per il futuro“.