Andrea Bosco: “Mi sono dimesso da tifoso per un motivo. Occhio alle parole di Lapo”

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Il giornalista e scrittore di fede juventina Andrea Bosco, deluso dall’ultima prestazione della Juventus scrive per le colonne di Tuttojuve:

“Mi sono dimesso da «tifoso». E non perché la Juventus sta deludendo. Mi “dimesso” un minuto dopo che la Juve era scesa in campo. Con quella maglia: pura violenza da parte dei creativi. In quella assurda divisa è racchiusa anche l’attuale crisi della Juventus. Che ha molti responsabili”. 

Bosco non ha dubbi: Il fallimento è visibile. Da tre anni la società ha smarrito la strada. Non c’è un progetto: se c’è non si vede. Pare che per fronteggiare una situazione emergenziale, la Juventus dopo aver rinunciato a Dybala, dovrà cedere De Ligt, pezzo pregiato dell’organico. Sperando di potersi liberare dei Ramsey (che tornerà) degli Arthur (che nessuno vuole), dei Rabiot, dei Costa, dei Pjaca. Allegri continua a predicare “halma“ . Ma la Juve vista contro il Bologna è sembrata simile a quella decapitata dall’Empoli”.

Quante colpe ha l’allenatore? “Non ne ho idea. Però non mi piace un allenatore che quasi si compiace per aver fatto un punto che “avvicina alla conquista del quarto posto“. Se Allegri reputa di essere garantito da un contratto multimilionario, reputa male. Solo il suo conto in banca è garantito. Il silenzio dell’Allianz è un indizio”.

Le parole di Lapo, un altro. Occhio alla clessidra. L’azionista di maggioranza, non tollererà oltre. Lo tenga presente, Allegri. Si metta a lavorare sui giovani. E speri che la proprietà gli prenda un regista. Se non glielo prenderà, veda di far giocare dalla prossima stagione, Fagioli”, avverte il giornalista.