Sentenza plusvalenze, Moggi: “Se ci fossi stato io mi avrebbero messo sulla croce di nuovo”

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Nelle scorse ore è arrivata la tanto attesa sentenza di primo grado sul caso plusvalenze che ha visto coinvolti 11 club: tutti prosciolti. Non è stata accolta dunque la richiesta da parte del Procuratore Chinè che aveva presentato pesanti richieste in particolare per la Juventus: per Paratici 16 mesi e 10 giorni di inibizione, per Cherubini 6 mesi e 20 giorni, per Andrea Agnelli 12 mesi, per Nedved 8 mesi così come per Arrivabene.

A commentare l’esito della sentenza, l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, che ai microfoni di notizie.com ha commentato: ”

“Tutti assolti eh? Ma è il mondo in cui viviamo, con me lasciamo perdere quello che è stato fatto, ma il nome della Juve fa gola, purtroppo io ero più debole, l’avessi fatto io veniva a galla di tutto, mi avrebbero messo sulla croce di nuovo, ma lasciamo stare…”.

Moggi ha poi aggiunto: “Praticamente sta andando come sta andando perché la gestione non è quella tipica e buona che facevamo noi, con noi i bilanci erano sempre in ordine e davamo qualcosa anche agli azionisti di minoranza, adesso ci sono i debiti al posto di quelle cose che facevamo noi e non ci sono le squadre competitive…”.