Chirico: “Dittatura Var, ma se penalizza la Juve va bene”

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“Nel nostro calcio una tempesta sarebbe di sicuro scoppiata se di tutti gli sconcertanti episodi Var delle ultime settimane avesse beneficiato la squadra più detestata d’Italia”. È il parere di Marcello Chirico che su calciomercato.com ha analizzato gli episodi contestatissimi che hanno di recente penalizzato la Juventus.

“Mi riferisco al clamoroso fallo di Ranocchia su Belotti in Toro-Inter, al rigore ripetuto e alla spinta più pestone di Bastoni su Zakaria in Juve-Inter e, buon ultimo, la rete annullata a Pellegrini durante Cagliari-Juventus. Quattro casi che avrebbero sicuramente fatto parlare media e addetti ai lavori di “campionato falsato” o “irregolare”, invece , dopo magari un po’ di trambusto a caldo, sono passati tutti in cavalleria ha sottolineato il giornalista, che ha aggiunto:

Inzaghi è il primo a non volerne parlare, nonostante la sua squadra sia quella che ne sta traendo più vantaggio di tutte da questi errori marchiani”.

Chirico definisce la decisione di annullare il gol di Pellegrini “una delle performance variste più farsesche dell’intero torneo” e aggiunge: “A Lissone hanno visto una deviazione di braccio del francese e detto all’arbitro Chiffi di annullare. Ma le immagini erano chiare tanto quelle, la settimana prima, del doppio intervento falloso, in area, di Bastoni su Zakaria: nel caso in questione, si è visto nitidamente il centrocampista juventino girarsi e raccogliere entrambe le braccia sul petto, proprio per evitare di colpire il pallone”.

Rabiot ha deviato la palla col gomito? – prosegue il giornalista. Non è chiaro, anzi, non sembrerebbe proprio. Ma per non sbagliarsi, ed evitare polemiche a fine gara, Chiffi e Valeri hanno preferito annullare. Il motivo va cercato in un vecchio adagio dell’ex presidente federale Carraro: guai sbagliare a favore della Juve“.

“L’episodio non ha avuto strascichi solo perché, alla fine, la Juventus ha vinto, ed il primo ad evitare di parlarne è stato proprio Allegri – ha sottolineato il giornalista. Questo non significa che non ci si possa domandare come analizzino le immagini nella sala Var di Lissone, e se, a questo punto, non sia diventata superflua la presenza di 4 direttori di gara in campo, considerato che a decidere sono sempre e solo gli arbitri delegati al Var. Le cui decisioni diventano insindacabili. Si fa come impongono loro da Lissone e non si transige, anche quando la svista è evidente“.

Si vive sotto la dittatura del Var, il cui potere è spropositato e inappellabile. Non era questo l’uso che avremmo desiderato della tecnologia, ma l’impressione resta quella iniziale: se penalizza la Juve, va bene così ha concluso.