Moggi rivela: “Su Calciopoli alla fine è emersa la verità. Ho presentato ricorso a Strasburgo”

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Nel corso di un’intervista in esclusiva ad Andrea Bosco per TuttoJuve, l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi è tornato sulla controversa vicenda Calciopoli, sulla quale ha anche aggiunto un dettaglio finora inedito.

Cosa resta, dopo 16 anni, di Calciopoli? La verità alla fine è emersa ha risposto Moggi, che ha poi aggiunto: “Tu hai scritto che anche i dirigenti di quella Juve avevano colpe, come tutti. Ma i processi hanno stabilito che non ci fu una sola partita truccata attribuibile alla Juventus. Io non ho mai chiesto di “mettere Collina”. Non ho mai fatto lobbing con gli arbitri come ha scritto un tribunale di Milano di Facchetti“.

Però anche tu parlavi con i designatori“Nessuno ha potuto chiarire come mai dal Tribunale di Napoli sparirono i filmati del chiacchierato sorteggio, che erano prove dell’accusa, tra l’altro” ha commentato l’ex dirigente bianconero, che ha poi continuato: Quel sorteggio non era taroccato. A Napoli misero dei fermo immagini per sostenere le tesi di Narducci. La Juve fu mandata in Serie B con penalizzazione perché questa fu la richiesta dell’avvocato Zaccone che difendeva la Juventus. La mia opinione è che se Gianni e Umberto Agnelli, ma anche l’avvocato Chiusano, fossero stati in vita, la Juventus non sarebbe stata distrutta, come accadde”.

Antonio Giraudo si è rivolto al tribunale di Strasburgo che ha accettato di discutere il suo ricorso. Anche io mi sono rivolto a quel tribunale…” ha rivelato Moggi, che ha poi aggiunto: “Non mi piace parlarne. Ho presentato ricorso due anni prima lo facesse Berlusconi. E il Tribunale ha accettato di discutere il mio caso. Sono in attesa di conoscere la data della discussione”.