Torino-Inter, Casarin: “A due metri anche un bambino lo vede, quel rigore. È un fallimento del sistema”

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È destinato a lasciare degli strascichi importanti sul campionato l’episodio della mancata concessione di un calcio di rigore netto a favore del Torino nella gara contro l’Inter.

A tal proposito si è espresso anche l’ex arbitro Casarin che attraverso le frequenze di Radio anch’io sport ha condannato l’arbitro di Toro-Inter per il rigore negato al Torino:

A due metri anche un bambino lo vede, quel rigore, non occorre essere arbitri internazionali. L’arbitro da sempre ha dei problemi perché non può rivedere l’azione. Il var è stato fatto per permettergli di rivedere l’azione”, le prime parole dell’ex arbitro.

Ma non è finita, secondo Casarin l’arbitro “deve essere modesto, umile e pensare che può anche sbagliare… Il var non può mettersi da parte e non intervenire. Questo è il vero fallimento di questo sistema”.

Casarin è durissimo nella sua disamina: “I due arbitri arbitrano da soli. Se il principale prende una decisione clamorosamente sbagliata, l’altro non interviene. Bisogna prendere provvedimenti. Tanti protocolli inutili sono stati fatti per complicare la vita. Il calcio è una cosa semplice. Gli arbitri devono essere chiari. Se per caso sei coperto devi sapere che ce n’è un altro, e quest’altro deve andare in soccorso. Il var è un soccorso, non è un ente burocratico che funziona su un protocollo fatto da gente che inizialmente non voleva il var e che quindi ha creato un protocollo banale”.