Psg-Donnarumma, sarà addio? La Juve ci pensa

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La terribile serata del Bernabeu potrebbe cambiare il futuro di Gigio Donnarumma. L’ex portiere del Milan è finito nella bufera dopo l’incredibile errore sul primo dei tre gol di Benzema, che ha riacceso il Real Madrid e dopo il 3-1 ha portato all’eliminazione del Paris Saint-Germain dalla Champions League.

Impietosi i giudizi della stampa francese, che ha bocciato sonoramente Gigio con dei clamorosi 2 in pagella, accompagnati da dei termini poco lusinghieri come becchino. E ora sono in molti a chiedersi cosa succederà all’ex Milan e tra le ipotesi possibili rispunta il nome della Juventus, che potrebbe tornare alla carica.

La Gazzetta riporta: Gigio può salutare anche se ha un contratto pesante: a Parigi nessuno è sicuro di un posto e il canale con i bianconeri non si è mai chiuso“. E continua “la rumorosa uscita dalla Champions League imporrà fatali riflessioni in casa parigina. Qualcuno pagherà il conto a fine stagione”. Chi? Senza dubbio Pochettino, in compagnia delle stelle del Psg “sia Messi sia Neymar finiscono sul banco degli imputati. E Gigio con loro“.

“Il pasticciaccio del Bernabeu ha azzerato tutti i crediti maturati in questi mesi e occorreranno verifiche importanti per capire se sarà il caso di onorare quel contratto sino al 2026 sottoscritto nel luglio scorso. Certo, in questa stagione gli viene garantito uno stipendio che supera gli 8 milioni netti e che arriverà a 9“.

Tra gli estimatori del portiere 23enne, la Juventus che “ha flirtato a lungo con lui: tanto è vero che la scorsa estate erano in molti a scommettere sul suo sbarco a Torino a parametro zero”.

Quanto chiederebbe il Psg per il suo cartellino? – prosegue Gazzetta. In genere chi arriva gratis va via a costi limitati. In virtù del Decreto Crescita Donnarumma avrebbe diritto allo sconto del 50% sulle tasse solo a partire dall’estate del 2023 inoltrata. Invece se il trasloco fosse immediato il suo ingaggio al lordo costerebbe il doppio. Tuttavia è presto per scendere nei particolari, visto che nel calcio tutto cambia in fretta. In ogni caso l’opzione della Juve resta sullo sfondo: come prima, più di prima”.