La Lazio fuori dall’Europa, Sarri: “L’arbitro mi è parso scarso e di basso livello”

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Dopo la sconfitta per 2-1 dell’andata, alla Lazio non è bastato il pareggio 2-2 all’Olimpico contro il Porto, che porta così i biancocelesti fuori dall’Europa.

Ad analizzare la sfida dell’Olimpico, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri, che nel post gara non ha mancato di lanciare una frecciata alla direzione arbitrale.

Sarri ha ricordato: “Improbabile pensare di restare competitivi su tutti i fronti quando hai 4-5 infortunati, anche se la sensazione è che se avessimo continuato a crescere nei prossimi 2-3 mesi, potevamo anche reggere il doppio impegno”.

Sarri ha poi continuato: “Siamo stati bravi sotto ogni aspetto, prendendo un palo e una traversa, segnando due gol, vedendocene annullati altri due. Credo però che siamo stati il primo caso in tutta Europa che una simulazione si trasformi in rigore. L’episodio fortemente contestato dai biancocelesti è quello che ha portato il rigore al Porto: un Milinkovic poco attento si scontra in area con Taremi. Per l’arbitro Deniz Aytekin è simulazione ma, richiamato al VAR, concede il rigore che lo stesso Taremi trasforma.

“Era corretta la prima sensazione in campo, era una simulazione netta – ha commentato Sarri, che ha aggiunto: “Il piede di Milinkovic non si muove mai verso l’avversario mentre il piede dell’avversario si muove verso la gamba di Milinkovic: quindi è una chiara ricerca di fallo da rigore e simulazione. Io ero dietro al monitor del VAR, ho visto che lo hanno fatto vedere all’arbitro, ma l’arbitro non può decretare un rigore su un fermo immagine. Perché su un fermo immagine sono tutti rigori ha sbottato il tecnico, che ha poi aggiunto:

“Una follia. Ha ragione Gasperini a fare il tifo perché le tifoserie inglesi blocchino definitivamente il VAR, perché così è deprimente. L’arbitro mi è parso scarso e di basso livello“.