La replica di Chirico a Pallotta: “Attacca la Juve, ma quanto gli piacevano le plusvalenze su Pellegrini e Pjanic”

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“Pensavo fosse la squadra più forte, ma dopo le indagini in corso lo metto in dubbio. Ogni volta che avevamo un buon giocatore in rosa dovevamo preoccuparci se sarebbe arrivata la Juve a prendercelo. Lo hanno fatto con noi, da ultimo con la Fiorentina. Dalle indagini sembra chiaro che il club potrebbe aver fatto qualche giochino di mercato“. Queste le parole dell’ex presidente della Roma, James Pallotta, che hanno scatenato numerose reazioni, compresa quella di Marcello Chirico che su ilbianconero ha risposto per le rime all’ex patron dei giallorossi.

“A proposito di “giochini” di mercato, ve lo ricordate lo scambio Spinazzola-Luca Pellegrini avvenuto nell’estate del 2019 tra Roma e Juventus? – si chiede Chirico. I due terzini vennero rispettivamente valutati 29 e 22 milioni di euro, consentendo consistenti plusvalenze ad entrambi i club. Per la Roma fu praticamente una plus totale, essendo Pellegrini un prodotto interno del vivaio, con un numero presenze in prima squadra limitato a sei. Non a caso la sua ipervalutazione fece discutere” ha ricordato il giornalista, che ha aggiunto:

“E per “giochini” si intendono appunto le plusvalenze, ovvero gli scambi di giocatori super valutati che portano benefici sui conti finanziari dei club che le attuano. Quindi, alla Juve ma anche alla Roma. Come accadde appunto nell’evidente caso di Pellegrini. Proprio al termine della stagione 2018/19 la società capitolina mise a segno la cifra più alta di plus durante la gestione Pallotta, 130 milioni, cifra che le permise di ridurre il rosso in bilancio a 24 milioni e rotti”.

“Dal 2012 al 2019, periodo dell’era pallottiana, il ricorso alle plus in casa giallorossa fu graduale e sempre con ricavi a crescere” ha osservato il giornalista, che ha continuato “Non discuto sulla correttezza finanziaria di tutte quelle operazioni, tant’è vero la Roma non risulta indagata, ed anche perché alla fine i valori di mercato dei singoli giocatori li stabilisce il club, com’è giusto che sia non esistendo un tabellario sui prezzi. Vale però per tutti, per la Roma così come per la Juventus. E i giochini sulle valutazioni hanno imparato a farli tutti“.

Chirico ha poi precisato: “Quanto poi a Pjanic e Vlahovic, la Juventus non li ha scippati ma pagati la somma richiesta dai loro precedenti club di appartenenza. Per quanto riguarda il bosniaco, la Roma aveva fissato una clausola rescissoria di 32 milioni, e quelli incassò. Consentendo tra l’altro alla Roma una plus di 22 milioni. Un “giochino” che a Pallotta piacque“.