Juve, procedimento penale sulle plusvalenze: “Indagini ancora in corso. Il club ha operato nel rispetto delle leggi e sta collaborando con gli inquirenti”

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La Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 31 dicembre 2021 della Juventus, contiene anche informazioni importanti circa l’indagine di carattere penale sulle plusvalenze portata avanti dalla Procura di Torino.

Il club ricorda che “in data 26 novembre 2021 e 1° dicembre 2021 sono stati notificati alla Società, tramite gli Ufficiali di P.G. della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, decreti di perquisizione e sequestro e in tali date l’Emittente ha avuto notizia dell’esistenza di un’indagine da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, nei confronti della Società stessa nonché di alcuni suoi esponenti attuali e passati, in merito alla voce “Proventi da gestione diritti calciatori” iscritta nei bilanci al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 per i reati di cui all’art. 2622 cod. civ. (False comunicazioni sociali delle società quotate) e all’art. 8 del D.Lgs. n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e, per quanto attiene alla Società, per l’illecito previsto dagli artt. 5 (Responsabilità dell’ente) e 25-ter (Reati societari) del D.Lgs. n. 231/2001”.

La Juventus precisa che “l’indagine avviata da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino è in corso, essendone stati prorogati i termini, e il decreto di perquisizione e sequestro riguarda ipotesi di reato allo stato in fase investigativa”.

Dunque, spiega il club “ad oggi non risulta notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis c.p.p. Juventus sta collaborando con gli inquirenti e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato”.