Plusvalenze, l’esperto di diritto: “Difficile contestualizzarle. Le società sono libere di riconoscere un determinato valore al proprio tesserato”

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È arrivata la chiusura indagini sul primo filone delle plusvalenze sospette. Le società coinvolte avranno 15 giorni di tempo per accedere agli atti e articolare la difesa, poi la palla passerà alla Procura che stabilirà se procedere a eventuali deferimenti o archiviare le posizioni. I club avranno la possibilità di patteggiare le eventuali pene, comminate a seconda della gravità del reato e della responsabilità accertata.

Sul caso plusvalenze ha fornito la sua opinione anche l’avvocato Domenico La Marca, esperto di diritto sportivo. Ai microfoni di 1 Station Radio, ha spiegato: “Il problema delle plusvalenzefittizie‘ è davvero di difficile contestualizzazione. Non bisogna dimenticare che le società sono libere di riconoscere un determinato valore al proprio tesserato ha ricordato La Marca che ha poi aggiunto:

“Di conseguenza è impossibile individuare dei parametri oggettivi al fine di giungere a valutazioni univoche dei cartellini. La FIFA ha dichiarato che sta cercando di individuare un algoritmo per inquadrare la valorizzazione del calciatore, ma rientriamo sempre in un concetto astratto che andrebbe a limitare la libertà contrattuale delle parti”.