Mourinho ci ricasca: espulso nel finale di Roma-Verona. Nel suo gesto un riferimento a Calciopoli?

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Serata ad alta tensione per José Mourinho che all’Olimpico si è reso protagonista di un vero e proprio show nel corso della sfida contro il Verona.

Nel match che ha visto il pareggio in rimonta della Roma da 0-2 a 2-2 contro i veneti, ha visto Mourinho incapace di dosare la sua rabbia e il suo nervosismo, fino ad arrivare alla sua espulsione. Visibilmente infuriato, Mourinho ha prima calciato un pallone direttamente in tribuna dopo un’interruzione di gioco da parte dell’arbitro Luca Pairetto, seguito da ripetute scenate e proteste nel finale di gara.

Quello che in particolare non è passato inosservato è il gesto del telefono mimato da Mourinho e rivolto all’arbitro, che ha suscitato la curiosità di tanti che hanno tentato di dare un’interpretazione. Un gesto che potrebbe essere legato a Calciopoli e all’arbitro Pierluigi Pairetto, padre del direttore di gara Luca, coinvolto nella vicenda del 2006.

Dopo la sua espulsione Mourinho si è allontanato accompagnato dall’applauso dei tifosi giallorossi. Il tecnico portoghese non ha voluto dare spiegazioni ai giornalisti e ha disertato le consuete interviste del post partita. “No, no, Mourinho non arriva, Mourinho va a casa, le uniche parole del furioso allenatore della Roma, che si è così rifugiato nel silenzio.