Bologna-Inter: bufera sui nerazzurri per il nuovo ricorso

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La Corte Sportiva d’Appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato dai nerazzurri: Bologna-Inter si giocherà. L’Inter chiedeva la vittoria a tavolino per 3-0 per la mancata disputa della partita contro il Bologna in calendario lo scorso 6 gennaio. Gara non disputata a causa dell’intervento della ASL bolognese che aveva disposto la quarantena per il gruppo squadra di Mihajlovic, visto l’alto numero di positivi al Covid.

L’Inter non sembrerebbe essersi arresa e avrebbe pronto un altro ricorso al Collegio di Garanzia del CONI. La Lega Serie A dovrebbe quindi aspettare l’esito dell’ulteriore ricorso presentato dai nerazzurri, prima di programmare la data per il recupero della partita. Un esito che potrebbe arrivare intorno ad aprile/maggio.

Un fatto che ha scatenato una bufera attorno al club nerazzurro, accusato sui social di mettere in atto una strategia più che chiara: spostare più in là possibile la data del possibile recupero, così da evitare troppe partite ravvicinate e magari trovare un Bologna più sereno e salvo.

Un sospetto che ha fatto insorgere i tifosi, indignati dal comportamento dell’Inter. Molte le critiche sui social: Che pena usare questi mezzucci per sistemarsi il calendario, e ancora: “Prima volevano il 3-0 a tavolino, ora a botte di ricorsi vogliono giocare a fine campionato quando il Bologna sarà già salvo matematicamente. Siete una vergogna!”, così come: “Fa ribrezzo il fatto che pur di spostare la partita più avanti possibile si faccia ricorso alla giustizia ad oltranza. Pur sapendo che sarà respinto anche questo ricorso”, e poi: “Ci sono squadre abituate alle vittorie di cartone e altre squadre che invece le vittorie le vogliono ottenere sul campo”.

C’è chi scrive: “Vogliono vincerla a tavolino, proprio un atteggiamento da squadra favorita per lo scudetto…”, e ancora: “L’unico club pagliaccio e cartonato, abituato ai tavolini, e anche: “Ma l’Inter ha bisogno di fare ‘ste cose per vincere lo scudetto? Ma dateglielo a tavolino direttamente così non piangono”, e poi: “Ma sì, aspettiamo di vedere a che punto sono Napoli e Milan e poi vediamo quando far recuperare la partita”.

Non manca l’ironia: In caso di nuovo rigetto, pronto il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, e c’è chi consiglia la soluzione più ovvia: Ma giocate ‘sta partita e finitela“.