Mughini: “Vlahovic ad un passo dai grandi. Calciopoli? Una canagliata!”

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Nel corso di un intervento ai microfoni di Fuori di Juve il giornalista e scrittore Giampiero Mughini, grande tifoso della Juventus, ha commentato la situazione dei bianconeri, attesi alla sfida di Coppa Italia contro il Sassuolo.

In merito al nuovo acquisto Dusan Vlahovic, Mughini ha commentato: “È un giocatore fisicamente marmoreo, dotato di tutte le caratteristiche di una punta: combatte, si alza in area, colpisce di destro e di sinistro. Vlahovic occupa una parte del campo che da noi fino a quel momento era disabitata, l’area rovente. Lui è un attaccante come non ne avevamo da tempo. Avevamo mollato uno da trenta gol stagionali come CR7, ma che allo stesso tempo era un giocatore che occupava troppo spazio rispetto agli altri. Vlahovic invece mi pare si prenda solo lo spazio necessario e duetta con gli altri, questa è una cosa meravigliosa. Prendere un giocatore di quel tipo nella zona del campo in cui da un paio d’anni eravamo carenti, è decisivo. Più di questo è difficile immaginare, tenendo presente che ha 22 anni. Non so se ci troviamo davanti ad un calciatore della razza inumana dei vari Ronaldo, Lewandowski, Messi, però siamo lì“.

Mughini ha poi parlato del suo stato d’animo, da tifoso, che lo accompagna questo periodo di ricostruzione della squadra bianconera. Nulla di cui lamentarsi, secondo Mughini: “Devo ringraziare per quello che mi ha dato questa squadra in dieci anni. Il fatto che non abbiamo vinto lo scudetto per un anno è diventato un dramma, questo è semplicemente ridicolo. Ho vissuto, come tutti i tifosi, la canagliata che ci hanno fatto al tempo di Calciopoli. La canagliata di delinquenza comune che ci hanno fatto, e in quel momento ho pensato che la storia della Juve corresse il pericolo di essere giunto al capolinea. Avevano distrutto una squadra, la società non aveva più una lira… e dal nulla invece questa società è rinata e ha infilato nove scudetti di seguito, cosa che non è accaduta a nessuna società di calcio europea. Dopo questo, non è che ci si posa lamentare se per qualche anno non vinceremo lo scudetto…”.