Pazzesco Zakaria: Produce un volume di gioco nella propria metà campo pari a quello di Locatelli e Bentancur messi assieme

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Sembrerebbe che la Juventus con Zakaria abbia davvero fatto un ottimo affare. Il neo acquisto bianconero, copre senza problema alcuno il vertice basso di un centrocampo a 3 o addirittura un ruolo più difensivo di una mediana a 2.

Juventibus, il sito di matrice juventina, ha tracciato sul proprio portale web, un profilo molto dettagliato del nuovo centrocampista approdato alla corte di Max Allegri:

Ciò che emerge è davvero sorprendente: Juventibus mette a confronto la heatmap dello svizzero di origini africane (padre congolese, madre sud-sudanese) con quelle dei centrocampisti più bassi, Bentancur (ceduto poche ore fa) e Locatelli.

Impressionante è il volume di gioco del nazionale elvetico nella propria metà campo, in pratica quello dei due juventini messi assieme, con l’uruguagio più bravo ad andare a prendere palla nelle zone avanzate e l’ex Sassuolo più presente nei pressi dell’area di rigore”.

Questo il confronto elaborato da Juventibus:

Il portale bianconero riferisce inoltre che “Zakaria è stato dai più definito un centrocampista fisico, e ciò è giusto nel senso più stretto del termine, ma non è un centrocampista che ricerca sistematicamente il corpo a corpo, pur essendo decisamente difficile da spostare quando ha la palla tra i piedi”.

E ancora:  “Il mediano del Gladbach è un giocatore che copre tantissimo campo ma non lo fa per incrociare i tacchetti con gli avversari, bensì per portarsi costantemente in zona palla e recuperarla grazie a interventi tentacolari che ricordano il primissimo Pogba visto alla Juve. Lo svizzero non è nemmeno particolarmente propenso al gioco aereo, a dispetto dell’altezza: meno di 2 contrasti aerei a partita sia con la nazionale che col Borussia, con percentuale di riuscita oltre il 50%.

C’è un altro dato che impressiona gli addetti ai lavori: “Zakaria è un giocatore che si esalta a ritmi alti, ha una percentuale di passaggi riusciti altissima (90%) che è migliorata stagione dopo stagione, ma non è ragionevole chiedergli di far da direttore d’orchestra, ha decisamente più senso delegarlo a compiti semplici di fraseggio basso, affidando la regia ad Arthur e/o Locatelli in posizione più avanzata”.

Fonte: Juventibus