Pasquale Bruno senza freni: “Bonucci esempio del simulatore. Con la Juve fa quello che vuole”

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Pasquale Bruno senza freni, come d’altronde lo era in campo (“Non sono pentito, eh… Ma a volte mi dico: forse qualche volta ho esagerato”).

Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex difensore di Toro e Juve ha parlato prima di arbitri e poi di simulazioni:

“Prendete Mourinho: la Roma è settima e lui dà la colpa agli arbitri. Ma si può? E ora, se il Milan non vince lo scudetto, ha senso dare la responsabilità a Serra? Ha sbagliato, va bene, però c’è un limite a tutto. Meno male che Pioli ha avuto buon senso”.

Bruno fa un paragone con quanto succede in Scozia, dove lui ha giocato negli ultimi anni della sua carriera:

“Li adoro, hanno un’altra testa: niente chiacchiere e polemiche, semmai un bel tackle duro. Quello è calcio, guai a chi simula”.

In Italia, invece, Pasquale Bruno punta il dito su Leonardo Bonucci:

“Non li vedete? Tutti gridano e si mettono le mani sulla faccia anche se vengono sfiorati sul petto. L’esempio è Bonucci: in Italia fa quello che vuole, con la Nazionale lo hanno espulso in due minuti. Se farei l’arbitro? Sì, mi piacerebbe: avrei il carattere giusto. E ammonirei subito tutti i simulatori, tanto li conosco uno per uno”.