La Lega Serie A attacca: “Dalle ASL decisioni confuse e illegittime. Con il nuovo protocollo non devono più intervenire”

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Al termine del Consiglio, riunitosi in seduta straordinaria nella serata di mercoledì, la Lega Serie A, con un comunicato pubblicato sul suo sito, ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto nella caotica giornata di ieri, in cui sono stati disputati solo 6 match dei 10 previsti in calendario, a causa dell’intervento delle ASL locali.

La Lega Serie A intende proseguire con il normale svolgimento del campionato così come programmato, e accusa le ASL di creare danni al sistema sportivo con devastanti impatti economici, definendone le decisioni confuse, incoerenti e illegittime, invitando così le autorità locali a non intervenire più dopo l’entrata in vigore del nuovo protocollo.

Sulla nota diffusa dalla Lega Serie A si legge: “Il Consiglio di Lega ha approvato oggi all’unanimità un “protocollo“, coerente con le regole adottate già dalla Uefa, che stabilisce l’obbligo di scendere in campo per le squadre con almeno 13 giocatori della prima squadra e della Primavera (sempre se maggiorenni) risultati negativi ai test per rilevare il covid-19“.

“Il regolamento adottato permetterà di proseguire la stagione e portare a termine il campionato di Serie A TIM, con l’auspicio che non intervengano più le ASL con provvedimenti confusi e incoerenti che, al momento, stanno creando gravi danni al sistema sportivo italiano, con devastanti impatti economici e riflessi di carattere sociale”.

“A tal proposito resta fermo il convincimento che le decisioni delle varie ASL, per diverse ragioni, siano illegittime, pertanto la Lega Serie A ricorrerà presso tutte le sedi opportune a tutela del libero svolgimento delle proprie competizioni, sempre salvaguardando la salute degli atleti e nel rispetto delle norme vigenti”.

“A seguito della pubblicazione del “protocollo” odierno prevale la fiducia di poter disputare tutti gli incontri della prossima giornata del 9 gennaio, superando finalmente la confusione generata dai provvedimenti delle ASL“.