Barone smentisce Vlahovic: “Non ci sono state aperture. Totale mancanza di rispetto da parte del procuratore”

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Nel corso della presentazione ufficiale del nuovo acquisto della Fiorentina, Jonathan Ikoné, il direttore generale dei viola Joe Barone ha fatto il punto sulla situazione di Dusan Vlahovic, dopo le recenti dichiarazioni dell’attaccante viola, in cui ha mostrato un’apertura per un possibile rinnovo.

“Vado molto diretto, non voglio illudere la tifoseria. L’intervista non è stata concordata e autorizzata dalla società. L’agente ci ha detto che non è cambiato niente, non ci sono state aperture ha commentato il dirigente dei viola, che ha aggiunto:

“Quando Vlahovic a Moena ha detto ai tifosi che voleva firmare, ci abbiamo creduto. Eravamo d’accordo sulla cifra dell’ingaggio. Il problema è la richiesta degli agenti, è questo l’enorme problema. Noi non ci stiamo“.

“A fine novembre c’è stato un incontro fra l’agente e il presidente Rocco Commisso – ha raccontato Barone -, nel quale l’agente, mancando di rispetto alla società e al presidente, ha chiesto il doppio rispetto a quanto offerto. Non c’è stato nessun passo avanti, lavoriamo da un anno a questa trattativa. Noi abbiamo fatto una grande offerta, l’agente continua ad aumentare le proprie richieste, sia per l’ingaggio che per i compensi dello stesso agente (si parla di 20 milioni di commissioni e 10 milioni di ingaggio, ndr)”.

“Siamo solo all’inizio del mercato. Vlahovic dice sempre di parlare con il suo agente. Noi vogliamo chiarezza da parte del giocatore e dell’agente: quali sono le loro intenzioni a gennaio o in estate? È una situazione complicata, se l’entourage del giocatore vuole portarlo a scadenza, devono dirlo pubblicamente. Noi non vogliamo essere ostaggi di questa situazione”.