Calciopoli, rivelazione shock di Lepore: “A Report tirato in ballo da Moggi. Lui ha ragione. Boicottati da l’Espresso altrimenti l’inchiesta avrebbe riguardato tutto il calcio italiano, Inter compresa e non solo la Juve”

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Sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto l’ex capo della Procura della Repubblica di Napoli Giandomenico Lepore, protagonista nella vicenda giudiziaria di Calciopoli nel 2006.

Ecco le dichiarazioni del magistrato all’indomani della puntata di Report dedicata alle plusvalenze della Juve e nel corso della quale ha parlato anche Luciano Moggi ricollegandosi anche a Calciopoli:

Moggi mi ha chiamato in causa a Report? Moggi ha ragione nel sostenere che andava processato l’intero sistema calcistico italiano e non solo la Juventus”, le prime parole di Lepore.

Poi la rivelazione: “Purtroppo, mentre erano in corso le intercettazioni telefoniche, siamo stati boicottati da L’Espresso, che pubblicò le notizie riguardanti lo scandalo costringendoci a interrompere le indagini”.

E ancora, ha aggiunto l’ex procuratore della Repubblica: “Se fossimo andati avanti, sarebbe emerso che tutte le grandi squadre erano coinvolte, compresa l’Inter. Anche il Napoli non si sarebbe salvato, tutto il calcio italiano era marcio. La definizione di ‘cupola’ in riferimento a Moggi e Giraudo? Io non ho mai parlato di ‘cupola’, perché la Juve non era l’unica indagata”.

Moggi vittima? “Assolutamente no. L’inchiesta sulle plusvalenze può essere una nuova Calciopoli? Non penso, anche in questo caso sono sicuro che il problema non riguardi solo la Juve.”