Plusvalenze, Moggi difende la Juve: “Non vedevate l’ora. Attaccare la Juve è diventato un vero e proprio sport nazionale. Ricordate cosa fecero con Calciopoli?”

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La Procura di Torino ha aperto un’indagine nei confronti della Juventus per “falso in bilancio”.

Nelle ultime ore la Guardia di Finanza ha perquisito le sedi della Juventus di Torino e Milano e posto sotto indagine, tra gli altri Andrea Agnelli e l’ex direttore sportivo Fabio Paratici.

Sulla questione si è espresso  Luciano Moggi, che ai microfoni di notizie.com ha rilasciato queste dichiarazioni:

storico dirigente bianconero, ha voluto dire la sua sulla questione.

Un po’ sorrido, ma amaramente e non certo perché sta succedendo questa cosa anche perché ne so poco, ma solo perché attaccare la Juve ormai è un vero e proprio sport nazionale. Non c’è niente da fare, quando accadono cose incredibili ad altri, si tende, non dico a sminuire, ma a fare attenzione ai toni, quando ci sono i bianconeri di mezzo, sembra quasi non si veda l’ora. Era cosi ai miei tempi, è così anche ora”.

L’ex direttore della Juventus ha poi preso le difese dell’attuale dirigenza della Juventus, ricollegandosi a ciò che successe con le  indagini a suo carico su Calciopoli.

“Non vorrei esprimere giudizi perché mi piace documentarmi e capire bene cosa è successo e cosa appuntano alla Juventus e ai suoi dirigenti. Non voglio fare come gli altri hanno fatto con me, visto che, quando toccò a me, puntarono subito il dito nei miei confronti, dicendo cose riprovevoli che non stavano né in cielo né in terra”.