Mario Sconcerti: “Mancini? Reagiva così anche con me”

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C’è grande delusione per la Nazionale di Roberto Mancini, che non è andata oltre il pareggio contro l’Irlanda del Nord e ora si ritrova a dover sperare nei play off di marzo per ottenere la qualificazione ai Mondiali 2022 in Qatar.

A commentare l’amaro risultato degli Azzurri, il giornalista Mario Sconcerti su CalcioMercato:

“Sarebbe tutto molto chiaro se non avessimo vinto gli Europei. La verità è che veniamo da quindici anni sballati. In Russia 2018 non ci siamo andati, quattro anni prima in Brasile siamo usciti subito, così come in Sudafrica nel 2010. L’unico picco di questo ventennio è stato il Mondiale 2006, ma è stata una splendida anomalia” ha commentato il giornalista.

“Perché non non giochiamo più come in estate? Perché confermarsi non è facile, perché l’Europeo si concentra in venti giorni e perché siamo in una condizione atletica molto penalizzante. Quasi nessuno dei giocatori in campo a Belfast ha fatto la preparazione“. 

“La cosa peggiore di questa disfatta è che non c’è una generazione di riserva, Mancini non ha alternative. L’esempio classico è Immobile. Noi ne abbiamo fatto un problema, ma è un falso problema. Chi prendi al suo posto? Le prime dieci squadre italiane non hanno centravanti italiani. Belotti gioca nel Toro, Scamacca nel Sassuolo. Dopo Ventura, Mancini trovò comunque giocatori pronti, stavolta no. Questa squadra ha ucciso l’ultima generazione”.

Sconcerti ha poi aggiunto un commento sulla reazione di Roberto Mancini che nel post gara ha dichiarato: Tanto ai Mondiali ci andiamo lo stesso e magari li vinciamo“. 

Reagiva così anche da allenatore della Fiorentina vent’anni fa, quando ero dirigente del club” ha commentato il giornalista. Mancini reagisce andando avanti, per orgoglio proprio. Non regge le mezze misure, così sceglie di alzare l’asticella e andare avanti. Ma in fondo io credo che abbia detto quello che gli italiani volevano sentirsi dire ha concluso.