Mancini su Vialli: “Sta bene, dobbiamo fare ancora tante cose insieme. Lui è forte, molto più di me”

0
5362

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana Roberto Mancini nel corso di un’intervista alla trasmissione Verissimo ha ricordato le emozioni indimenticabili di Euro 2020, vinto in finale contro l’Inghilterra nello stadio di Wembley.

“Un successo bello perché inaspettato ha commentato Mancini. “Nella mia carriera calcistica ho vissuto tanti bei momenti belli ma questo ha rappresentato qualcosa di diverso perché avevamo tutta l’Italia a tifare per noi. È stato straordinario. Quello che più ci ha fatto piacere è stato l’aver fatto felici tutti quanti“.

L’immagine di Euro 2020 che rimarrà impressa più di tutte è senza dubbio quella dell’abbraccio tra lui e Gianluca Vialli. Una grande emozione vissuta e trasmessa ai milioni di telespettatori. Una rivincita per entrambi: nella stagione 1991/1992 Mancini e Vialli, allora alla Sampdoria, persero 1-0 proprio a Wembley la prima e unica finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona.

Una grande delusione ripagata dal grande successo di Euro 2020: “Trent’anni fa, nello stesso stadio, io e Gianluca avevamo perso una finale di Coppa dei Campioni con la Sampdoria. Quindi quella notte abbiamo chiuso un cerchio nel migliore dei modi. È stato bellissimo farlo con la Nazionale“.

“Abbiamo giocato tanti anni insieme, siamo praticamente fratelli e ci portiamo dietro ricordi indelebili ha aggiunto Mancini che ha poi fatto un breve accenno alla malattia, un tumore al pancreas, con la quale Vialli combatte da anni.

Sta bene, è in forma e dobbiamo fare ancora tante cose insieme. Lui è forte, molto più di me. Credo che il fatto di stare insieme e di pensare al calcio, che è il nostro lavoro da sempre, lo abbia fatto stare bene. È un ragazzo forte e intelligente, è sempre stato un esempio e un punto di riferimento per tutti noi”.