Moviola Roma-Milan. Arbitraggio horror di Maresca. S’inventa rigore per i rossoneri e nega quello ai giallorossi. E Così il Milan può restare in vetta

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Il big match tra Roma e Milan è stato viziato dall’arbitraggio horror di Maresca.

Tutti i principali quotidiani sportivi concordano nel definire la prestazione di Maresca assolutamente scarsa: sbaglia tutte le decisioni importanti della partita e sbaglia col VAR, gravissimo.

Il Corriere dello Sport elenca la serie di strafalcioni commessi dal fischietto:

“Fischia il rigore per il Milan e ignora anche il tentativo di Mazzoleni (spericolato, eh? Siamo ai limiti del protocollo) di farlo ravvedere, espelle per doppio giallo Theo Hernandez (ma quanti ne ha estratti? Ah, sì: 11, compresi quelli del doppio giallo, un record; poi se ne dimentica uno chiaro a Ballo-Toure), ma l’azione è viziata da un contatto probabilmente falloso di Felix su Krunic”.

Ma c’è di più: “Ignora (e con lui il VAR) il tocco di Kjaer sulla gamba di Pellegrini, unico a prendere il pallone (perché Dumfries-Alex Sandro è rigore e questo no?). Due gol annullati al Milan, a Leão e Ibra: ok, offside. Braccio al corpo di Ballo-Toure”.

Nel dettaglio: “Ibra in area affrontato da Ibanez: c’è un primo contatto fianco contro fianco, probabilmente quello che Maresca individua come il fallo (si fa fermare l’immagine durante l’OFR), ma che fallo non è. Un contrasto, con il pallone a distanza di gioco da entrambi”.

Il rallenty evidenzia altre due cose: “Ibrahimovic trascina il piede destro, che va a sbattere su Ibanez, mentre quest’ultimo tocca nettamente il pallone. Mazzoleni lo chiama al monitor, iniziativa ardita, ma evidentemente è convinto che non sia rigore, Maresca invece conferma la sua decisione”.

Maresca al contrario non vede il calcio di rigore a favore della Roma:


“In area del Milan, Kjaer colpisce con il destro la gamba destra di Pellegrini che tocca il pallone: non un calcione, ma a San Siro, in Inter-Juve, fu fatta OFR e Mariani diede rigore, a Empoli in Empoli-Inter su Bajrami né review, né rigore. Cosa avevamo detto? A sì, chiarire, per favore”.