Cerruti: “Capello pensa che la Juve sia fuori dalla corsa scudetto? I tifosi hanno il diritto di sperare, nel calcio tutto è possibile”

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Nel suo editoriale per CalcioMercato il giornalista Alberto Cerruti ha analizzato la situazione della Juventus, che dopo un incerto inizio di stagione sembra decisa a recuperare terreno in classifica, come dimostrano le ultime tre vittorie consecutive in campionato.

Una situazione difficile da recuperare, come dichiarato negli scorsi giorni da Fabio Capello, e proprio alle sue parole fa riferimento Cerruti. Secondo Fabio Capello, che di calcio se ne intende, malgrado il ritorno di Max Allegri in panchina, i bianconeri dopo sette giornate sono tagliati fuori dalla lotta per il titolo, perché sono troppi i 10 punti di distacco dal capolista Napoli contro cui hanno già perso tra l’altro, ma sono troppi anche gli 8 meno del Milan e i 6 meno dell’Inter, campione in carica”.

“È difficile dargli torto” ha commentato Cerruti, che ha poi aggiunto: “Eppure i tifosi della Juventus hanno il diritto di sperare, non soltanto perché nel calcio tutto è possibile, ma in particolare perché Chiellini e compagni hanno mostrato confortanti segnali di ripresa nelle ultime tre giornate in cui hanno battuto lo Spezia, la Sampdoria e il Torino, per la prima volta senza incassare gol“.

“Le prossime due partite potrebbero rappresentare la classica svolta ha affermato Cerruti, aggiungendo “sarebbero un serio avviso ai naviganti. Perché la Juventus è la Juventus e basta il suo nome per incutere timore ricordando altre rimonte, a cominciare da quella clamorosa della squadra di Allegri nel 2015-2016, quando dopo sette giornate era ancora più indietro di adesso, soltanto al dodicesimo posto, a 10 punti come oggi dalla capolista, che allora era la Fiorentina”.

“E allora non rimane che aspettare le prossime due partite per capire se la Juventus è in grado di smentire Capello, il resto del campionato per sapere se Dybala è un campione capace di trasformare i punti interrogativi, che ancora lo circondano, in nuovi e definitivi punti esclamativi. Ora o mai più, insomma, per lui e per la squadra” ha concluso.