Tifosi contro Di Canio per l’attacco a Dybala: “Lacrime di un uomo, parole di una serpe”

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Domenica amara per Paulo Dybala che dopo aver raggiunto Platini tra i goleador della storia bianconera, nel corso della sfida contro la Sampdoria è stato fermato da un problema muscolare nella zona posteriore della coscia sinistra. Un dolore che non gli ha consentito di proseguire e lo ha portato a lasciare il campo in lacrime.

Lacrime di dolore ma anche di amarezza per non poter dare ancora il suo aiuto ai compagni. C’è chi invece quella commozione la scambia con la debolezza, un vecchio concetto che tarda a passare. Tra questi l’ex attaccante della Lazio, Paolo Di Canio, che nel corso della trasmissione SkyCalcioClub ha bollato Dybala come un bambinone troppo sensibile.

Una posizione non condivisa da moltissimi tifosi, che sui social hanno espresso solidarietà e vicinanza al numero 10 bianconero, e hanno invece attaccato l’ex Lazio:

“Stava giocando benissimo, ha segnato, e nell’anniversario della morte di suo padre si infortuna. Può starci?”.

“Dybala esce dal campo in lacrime. Di Canio a Sky Calcio Club: “sensibilità è sinonimo di fragilità”. La retorica sull’uomo che non deve piangere è vecchia e sbagliata, proprio come certe ideologie di Di Canio

“Un momento di sconforto è umano e non penso si debba etichettare come fragilità”

“Non si tiene conto degli infortuni della scorsa stagione! Dalle lacrime a volte traspare un grande uomo, dalla lingua a volte traspare una serpe!”

“Molti giocatori escono piangendo dopo un infortunio e Di Canio da del piagnone a Dybala?”

“Ricordo che un giocatore molto molto famoso e con un ingaggio faraonico, in lacrime per un’espulsione, ma in quel caso non venne messa in dubbio la sua personalità

Di Canio, si chiamano lacrime di rabbia

Di Canio chi? Fa il fenomeno ‘sto fallito che ha giocato nella Lazio e nella provincia inglese”.