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venerdì, Aprile 19, 2024

Gruppo Suning.com oberato dai debiti. Banche cinesi alla caccia del patrimonio italiano di Zhang

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Nuovi guai per il presidente dell’Inter Steven Zhang.

Dalla Cina rimbalza una sentenza della Corte di giustizia della Regione amministrativa speciale cinese “che avrebbe imposto a Steven Zhang e al padre Zhang Jindong, fondatore di Suning – società che detiene il controllo dell’Inter –, di onorare un debito di 250 milioni di dollari con la società finanziaria Great Matrix”.

Lo riferisce il portale web Calcio e Finanza che riprende la notizia lanciata in anteprima da Il Sole 24 Ore che spiega come il gruppo Suning.com oberato dai debiti, è stata di fatto salvato dalla municipalità di Shenzhen e da Alibaba che ne ha acquistato il 24% delle azioni.

Il ricavato di questa operazione non è stato però utilizzato per ripagare il debitore Great Matrix che ha fatto causa agli Zhang.

Ora, si apre uno scenario inquietante anche per l’Inter perché in seguito alla sentenza della Corte di Hong Kong sotto la lente delle banche cinesi creditrici finiscono i beni personali che Steven Zhang, presidente della divisione internazionale della holding.

E tra i beni di Zhang ci sarebbero anche le azioni dell’Inter che sebbene custodite nella “cassaforte” del Lussemburgo, secondo gli avvocati potrebbero essere tuttavia oggetto del recupero da parte delle banche cinesi.

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