Dalla Svezia l’attacco ad Agnelli: “Padre della Superlega. Che ci faceva qui?”

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La Juve ritrova la vittoria all’esordio in Champions League, travolgendo il Malmoe per 3-0, riscattando così un brutto avvio di campionato.

Ad assistere alla partita contro gli svedesi anche il presidente dei bianconeri, Andrea Agnelli, che ha seguito la squadra in trasferta nel suo primo impegno stagionale europeo. Una presenza che non è sfuggita alla stampa svedese e in particolare al portale Aftonbladet, che ha sferrato un poderoso attacco ad Agnelli.

“A meno di mezz’ora dal calcio d’inizio, è apparso a bordo campo al Nya Stadion uno dei peggiori traditori del calcio tradizionale – scrive l’editorialista Erik Niva. Andrea Agnelli, 45 anni. Presidente della Juventus e principale rappresentante della cosiddetta Superlega. Lui che vuole costruire fossati intorno al palazzo a cui dovrebbero avere accesso solo i più ricchi, lui che vuole rendere irrilevanti le nazioni calcistiche più piccole, lui che sostiene che il pubblico del calcio di domani non ha la pazienza di guardare più di 15 minuti di una partita”.

Che cosa faceva qui? – continua. Il suo tipo di calcio non si gioca qui. Benvenuto a Malmö, signor Agnelli. Benvenuto nella parte del mondo del calcio che vuoi davvero evitare di visitare per sempre: un luogo in cui il successo e l’accesso devono ancora essere guadagnati”.

E conclude: “La Juventus dovrebbe iniziare a pensare alla prossima partita contro il Milan prima ancora che questa sia finita, dovrebbe tornare nel mondo di gala da cui proviene con le pieghe della stampa intatte. Andrea Agnelli è riuscito a spazzare via un antiestetico e fastidioso granello di polvere dalla giacca e a lasciarsi alle spalle la Svezia“.