La denuncia dell’ex dirigente dell’Inter Paolillo: “Fair Flay Finanziario violato da Psg e City ma per loro nessuna sanzione”

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Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter ed ex membro della Eca, sbotta sul Fair Play Finanziario.

Lui, che è stato tra i fondatori del FFP non può sopportare l’ipocrisia dell’Uefa e dell’Eca esternata dai rispettivi presidenti Ceferin e Al Khelaifi.

La Uefa infatti sta varando il nuovo Fair Play Finanziario che dovrebbe basarsi su un mix tra salary e luxury cup.

Paolillo ritiene che in questi anni qualche club non abbia rispettato l’FFP, vedi il Psg di proprietà di Al Khelaifi, numero uno dell’Eca:

Mi auguro che l’attuale presidente dell’Eca si ricordi di difendere gli interessi di tutti i club perché non tutti sono ricchi come il Psg”.

“Lui può andare d’accordo con la Uefa e far pesare il fatto che lo spettacolo offerto dal club transalpino e dalle altre big altri non possono garantirlo”.

E ancora, spiega Paolillo: “Tornando indietro, il FFP era partito con l’intenzione d’introdurre il salary cup, ma fu bloccato dall’UE perché limitava la libertà dei lavoratori. Dovendo mettere un altro parametro, quello più logico sembrava fosse legato ai ricavi: più guadagni, più puoi spendere. Ci sono state però elusioni in alcuni paesi (Francia, Inghilterra), attraverso un meccanismo legato alle sponsorizzazioni”.

Paolillo spiega ai lettori come fa il Psg a stare dentro il FFP:

I ricavi sono molto alti, a questi va aggiunta la sponsorizzazione del brand Qatar difficile da valutare, quindi o si mettono regole fisse per quantificare questi introiti o si può dire tutto e il contrario di tutto. Questo discorso vale anche per il Manchester City”.