Messi in lacrime dà il suo addio al Barcellona: “Non ero pronto. Ero convinto di continuare qui”

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Grande commozione per il 34enne Lionel Messi, che dopo aver scritto la storia del Barcellona, oggi lascia quella maglia e quel club che per 21 anni è stato la sua casa.

Nella conferenza stampa d’addio, molte le lacrime, tante le emozioni e i lunghi applausi dei presenti, per quell’ultimo saluto in cui Messi ha spiegato:

“In questi giorni, ho pensato e ripensato a cosa avrei potuto dire. Questo è un momento molto difficile per me, dopo tanti anni e aver trascorso la mia vita qui. Non ero pronto. Quest’anno ero convinto di continuare qui, di continuare a casa nostra, che era ciò che più desideravamo. Oggi devo dire addio a questo. Ci sono molti anni qui, sono arrivato giovanissimo, a 13 anni, e dopo 21 anni parto con mia moglie e i miei 3 figli catalano-argentini. Questa è la nostra casa”.

“Devo ringraziare i miei compagni e le persone del club per tutto, anche quelli che non vediamo. Ho sempre cercato di gestirmi con umiltà, rispetto, e l’ho fatto con tutti in questa casa. Spero che questo sia ciò che resta di me, oltre alle tante cose date al club. Ho passato tante esperienze belle, anche brutte, ma questo mi ha fatto crescere. Ho dato tutto per questo club e per questa maglia dal primo giorno in cui sono arrivato fino all’ultimo. Parto più che soddisfatto”.

“Mi sarebbe piaciuto salutarvi, mi sarebbe piaciuto farlo con i tifosi in campo. Mi sarebbe piaciuto avere un’ultima ovazione. Mi sono mancati così tanto i tifosi durante il pandemia, avrei voluto sentire un’ovazione con il mio nome. Se l’avessi immaginato, sarebbe con lo stadio pieno e poterci salutare bene”.

“È andata così, ma voglio ringraziare per tutto l’affetto di questi anni. L’affetto della gente è sempre stato lo stesso e ho sentito il riconoscimento e l’amore di questo club. Spero di poter tornare in questo club, in qualunque modo. Spero di poter contribuire affinché questo club continui ad essere il migliore al mondo. Sicuramente in questo momento dimentico molte cose, non sono nelle migliori condizioni. È meglio che passiamo alle domande. Grazie a tutto il mondo“.