La verità di Varriale condivisa su Twitter: I motivi della sua “retrocessione” raccontati da Fanpage

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Enrico Varriale ha deciso di condividere la sua verità circa il demansionamento Rai su Twitter.

Il giornalista, privato pochi giorni fa del ruolo di vicedirettore di Rai Sport, ha pensato bene di spiegare i motivi della “retrocessione” attraverso un post fissato in alto sul suo profilo ufficiale Twitter, in cui condivide l’articolo di Fanpage dal titolo:

Perché, dopo una stagione d’oro, Enrico Varriale è fuori dai vertici di Rai Sport”. Eccone la parte più interessante dell’articolo:

Ad un ascolto più attento delle storie che circolano intorno la clamorosa decisione agostana, il nome che ricorre è sempre lo stesso: quello di Auro Bulbarelli. Al direttore di Rai Sport va attribuita la decisione del taglio di uno dei tre vicedirettori in scadenza; i nuovi vertici di viale Mazzini hanno solo preso atto e controfirmato”.

E ancora:

Dunque dove vanno ricercate le ragioni profonde dello strappo agostano, in un anno peraltro ‘da leone’ per la Rai del calcio? Sicuramente nella diversa visione del lavoro tra Bulbarelli e Varriale, quest’ultimo fra l’altro grande sponsor del calcio femminile sulla seconda Rete (col decisivo apporto di Carlo Freccero, all’epoca) e di presenze come quella dell’allenatrice Milena Bertolini, oggi ospite fissa a Novantesimo Minuto”.

Infine, le conclusioni del lungo articolo:

“Fonti nella dirigenza della Rai discorrendo con Fanpage.it attribuiscono a Varriale il merito di aver ricostruito un rapporto con la Figc, ereditato all’epoca ai minimi termini. Bulbarelli invece, nell’ultima fase degli Europei, non ha avuto un rapporto facile nemmeno con l’ex calciatore Claudio Marchisio, da oggi volto di Amazon, brillante commentatore delle vittorie italiane e poi purtroppo – come Varriale – non presente alla finalissima causa protocollo Covid19. E l’ipotesi del taglio di Varriale per contenere i costi, pur paventata in queste ore? Lascia il tempo che trova. Motivo? Enrico Varriale da contratto, ha infatti diritto di ottenere entro quaranta giorni dall’azienda radiotelevisiva di Stato almeno 3 proposte adeguate al suo ruolo e alle sue competenze”.