Perché Arthur si è operato solo ora? Il retroscena svelato dal prof. Tencone

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Il dottor Fabrizio Tencone, massimo esperto di traumatologia dello sport, direttore di Isokinetic Torino e già medico e responsabile del settore medico della Juventus, ha provato a rispondere al quesito posto da diversi addetti i lavori in questi giorni:

Perché Arthur anziché farsi operare a fine stagione e iniziare a lavorare per il recupero durante le vacanze, ha preferito andare sotto i ferri a metà luglio e buttare via i primi 2-3 mesi di campionato?

Ecco la risposta del prof. Tencone:

Quando c’è una contusione muscolare si forma un po’ di ematoma. Nel 99 per cento dei casi l’ematoma si riassorbe, in qualche caso invece questo non succede completamente oppure si verificano delle complicazioni”.

E ancora: “Le complicazioni più frequenti sono la formazione di una ciste, di una calcificazione oppure di una trasformazione in osso: una miosite. Nel caso di Arthur, appunto, si è formata una calcificazione in un posto un po’ atipico: la membrana tra il perone e la tibia. Ecco perché il giocatore ha iniziato ad avvertire dolore”.

Il problema sostanziale, in questi casi, è proprio questo: il dolore. Se un atleta non ne sentisse potrebbe anche giocare, perché la calcificazione non rappresenta una complicanza”.