Moggi: “Ora ci sentiamo Fratelli d’Italia, ma nel 2006 sussurravate di Calciopoli…”

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Nel suo consueto editoriale sul quotidiano Libero, l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi ha parlato dell’Italia di Roberto Mancini, che domani disputerà la finalissima di Euro 2020 a Wembley contro l’Inghilterra.

Cantiamo Fratelli d’Italiae poi ci azzanneremmo tra fratelli – commenta Moggi, siamo invidiosi delle fortune altrui al punto da intralciare le carriere dei fortunati – con le buone ma anche con le cattive maniere – come se coloro che sanno crearsi una fortuna siano marziani da eliminare”.

Una Nazionale che sta conquistando poco per volta sempre più i tifosi, grazie alle capacità di Roberto Mancini. “Ha preso in mano un calcio che era tra gli ultimi in Europa e adesso rischiamo di diventare campioni d’Europa, ma anche non riuscendo nell’intento dovremmo complimentarci con lui perché sta facendo rivivere quei momenti magici che non erano più conosciuti dal lontano 2006, quando a Berlino vincemmo il titolo mondiale con Lippi in panca e tanti giocatori juventini in campo. Eppure anche in quella occasione ci fu più di qualcuno a sussurrare, magari a bassa voce, che vincemmo per far scordare Calciopoli dimenticando che in quella squadra c’erano diversi Palloni d’Oro, scrive Moggi, che poi conclude:

“Da parte nostra, oltre ad unirci ai festeggiamenti per la finale raggiunta, facciamo i complimenti a Mancini per come ha saputo mettere insieme questi giocatori, caricandoli di coraggio e anche di spensieratezza che, mista alla incoscienza di gioventù, li fa scendere in campo con le certezze di vincere anziché la paura di perdere. E questo ce lo fa capire il ct per come schiera la squadra in campo”.