L’arbitro di Italia-Spagna: “Un disastro! Brych è l’immagine del fallimento Uefa”

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Sulle pagine del Corriere dello Sport, viene tracciato un profilo, inquietante dell’arbitro designato a dirigere la semifinale di Euro 2020 tra l’Italia e la Spagna.

Il noto quotidiano sportivo certifica il fallimento dell’Uefa, dietro a questa decisone:

Rosetti ha scelto anche per la semifinale uno dei peggiori arbitri europei a disposizione, sicuramente non potrà essere tacciato di nazionalismo (…) Eccolo addirittura in semifinale, dopo aver diretto appena sabato sera Ucraina-Inghilterra all’Olimpico e prima ancora Belgio-Portogallo (tre gare in fila, evviva la costruzione di un progetto)”, certifica Il CdS.

C’è qualcosa che non torna in questa decisione dell’Uefa: Infatti “cinque gare in un torneo che ne vede sette a disposizione (tre nella fase a gironi, poi ottavi, quarti, semifinali e finale), a memoria ci fu Irmatov nel mondiale del 2010 (tre partite nel girone, quarti e semifi nali), ma così è davvero incredibile”, riferisce ancora la testata giornalistica diretta da Zazzaroni.

Il Corriere dello Sport lo ribadisce a caratteri cubitali: “Felix Brych è semplicemente scarso. Difficoltà nella rilevazione dei falli, conseguente gestione disciplinare (pensate a Belgio-Portogallo) assolutamente rivedibile”.

Dalla sua – prosegue il CdS – , solo la grande esperienza, ma francamente un arbitro internazionale da 17 anni che non ce l’abbia sarebbe davvero troppo (…) Sono 27 i precedenti con le squadre italiane (Nazionali comprese): 12 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. Ha già diretto Italia-Spagna, nel 2016″: Altro scempio.

“Un disastro (…) Brych è l’immagine del fallimento Uefa: nessuna alternativa significa nessuna crescita arbitrale. Con lui e Makkelie (ma non aveva sbagliato completamente Turchia-Italia?) in semifinale, in finale (gli arbitri inglesi verosimilmente non potranno andare, Orsato già a casa e da ieri anche Cakir) resta Kuipers, che chiuderà così la sua carriera”, conclude così l’analisi a firma di Edmondo Pinna.

Fonte: Il Corriere dello Sport