Repubblica, il retroscena: “Nello staff azzurro solo Vialli ha ricordato con la fascia nera al braccio Boniperti”

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C’è uno spiacevole retroscena che viene portato a galla da Repubblica in questi giorni.

Riguarda lo staff azzurro che ha ommesso di omaggiare Boniperti, grandissimo giocatore e Presidente della Juventus oltre che miglior calciatore italiano degli anni Cinquanta (tant’è vero che nella partita tra Inghilterra e Resto del Mondo disputata a Wembley nel 1953 fu l’unico italiano convocato in squadra – e contro gli inglesi segnò due goal).

Repubblica rivela che “all’inizio della partita, quando spettatori, giocatori e dirigenti hanno cantato l’Inno di Mameli, si è visto che Vialli il lutto al braccio lo aveva, mentre Mancini e Oriali no”.

Sul diario di Repubblica il manager di fede nerazzurra non viene risparmiato: “Pazienza Oriali, che è uno dell’Inter, quello che aveva patteggiato davanti al magistrato per due reati, falso passaporto di Recoba e ricettazione di patente ottenuta da Recoba, il giocatore che l’Inter aveva illegalmente reclutato, quell’Oriali che fa il team technical manager dell’Inter e abbraccia Conte quando l’Inter vince. (E con che faccia, caro Diario, fa pure il team manager della Nazionale?)”.

Ma Mancini è stato interista tanto tempo fa, a prenderlo in giro era Moggi, non Boniperti. Perché non ha fatto come il suo amico Vialli?

Il fatto è che Boniperti vuol dire Juventus. E di conseguenza, lui, commissario tecnico della Nazionale, la squadra di tutti, si è comportato come il manager di una squadra nemica della Juve”.

Fonte: Repubblica Torino