Antognoni al veleno su Sconcerti: “Mentre lui si sciacquava le p***e io lavoravo per la Fiorentina!”

0
594

Dissapori del passato mai risolti, quelli tra Mario Sconcerti e Giancarlo Antognoni, che hanno portato in queste ore a un duro botta e risposta tra i due, accomunati da un passato da dirigenti nella Fiorentina ai tempi di Cecchi Gori.

A scatenare le ire di Antognoni, le recenti parole di Sconcerti ai microfoni di una radio toscana: “Sento dire che Antognoni deve rimanere nella Fiorentina perché è una bandiera, ma lo trovo assurdo. La società dovrebbe pagarlo solo perché è una bandiera? Se i fiorentini la pensano così, che paghino loro una tassa su Antognoni. Se una persona ha fatto la storia di un club da giocatore non per forza poi deve entrarci dentro da dirigente”.

Non è tardata ad arrivare la risposta del diretto interessato, che ai microfoni di Radio Bruno ha attaccato duramente il giornalista:

“Volevo rispondere a Sconcerti, anche se non ne varrebbe la pena. Voglio far capire al ‘fenomeno‘ che negli ultimi 5 anni e mezzo ho lavorato come club manager, ogni giorno presente tra allenamenti, partite e ritiri. Rappresentavo la società. Commisso mi ha confermato lo stesso contratto, dandomi in più la mansione di technical manager. Voglio far capire al signor Mario Sconcerti che non sono solo una bandiera, lavoro anche”, ha precisato l’ex giocatore, che ha poi aggiunto:

“E voglio anche dirgli che mentre lui si sciacquava le p***e, sempre che le abbia ancora, io ero presente per la Fiorentina. Lo stadio lo intestino a lui, io sono ancora attivo. Gli stadi di solito li intitolano ai morti, lui è più vicino di me. L’invidia è una brutta bestia. Con Sconcerti ho già avuto uno scontro 20 anni fa, quando mi dimisi. Nel fallimento ha chiesto pure gli stipendi, cosa grave. Poi viene a fare la morale a me sui soldi…”.