Florentino Perez: “Il progetto Superlega non è fallito. Noi perdiamo soldi e Ceferin ne guadagna”

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Il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ai microfoni del programma radiofonico spagnolo El Transistor, ha commentato la vicenda Superlega, che vede impegnati in un braccio di ferro la UEFA di Aleksander Ceferin e i tre club ribelli Juventus, Real e Barcellona, che tengono ostinatamente ancora in piedi il progetto.

La UEFA non può far nulla contro le persone o i club, e si è fermata, ha commentato Perez, che ha poi proseguito parlando del maggiore oppositore della Superlega, il numero uno della UEFA, Ceferin:

“Non ho più parlato con lui. Non è possibile che tutti noi perdiamo soldi e Ceferin ne guadagni. Ci sono persone che hanno privilegi e vogliono mantenerli, mentre il calcio muore ha affermato il presidente dei Blancos.

Perez ha poi aggiunto: “Abbiamo detto che doveva far parte della Superlega chi aveva più tifosi. Chi compra i diritti televisivi? Quanti sostenitori hanno Liverpool o Juventus?”

“Ma posso comunque dire che non è un sistema chiuso e che i campionati continueranno a esistere come sempre – ha specificato Perez -. Non escludiamo nessuno ma è chiaro che non possono entrare tutti: Roma-Sampdoria ha meno interesse di Manchester-Psg. Abbiamo preso l’audience di tutte le partite di tutti i campionati: chi comanda sono i tifosi. Vediamo che il Manchester ha più tifosi della Roma. Prendiamo quelli con più tifosi al mondo perché sono quelli che la televisione chiederà“, ha spiegato Perez che ha poi concluso:

Il progetto Superlega non è fallito. Lavoriamo da 2 anni, 12 squadre, ad un format che risollevi la situazione di un calcio che sta perdendo interesse, che sta morendo. I dati d’ascolto calano, perché la maggior parte delle partite non riscuotono interesse. Se non c’è pubblico, i diritti audiovisivi scendono”.