Guccini: “Sarri mi ha detto chi vincerà lo scudetto e che fine farà Ronaldo”

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Il neo tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha avuto modo di conoscere da vicino uno dei suoi miti: il cantautore Guccini.

A raccontare dell’incontro è stato il giornalista Marino Bartoletti.

“Mi ha fatto piacere conoscere Sarri, è una persona in gamba, abbiamo parlato del più e del meno”, le parole del cantante al Corriere della Sera.

Bartoletti parla di buon vino, ciliegie, una tazzina di caffè e chiacchiere e aneddoti.

Guccini parla dell’appuntamento: “Io l’ho incontrato molto volentieri e mi è parso simpatico, allegro, si è sciolto presto. Io non sono particolarmente orso, specie con gli amici. Sarri mi ha detto che apprezza le mie canzoni, che le ascolta ancora adesso. In passato è venuto a un mio concerto… così, tutto normale”.

C’era reciproca simpatia. Ronaldo? Gli ho fatto la domanda per capire che fine farà. Il calcio lo seguo abbastanza, di più ora che c’è la Nazionale”.

Poi la domanda sul mestiere dell’allenatore: “Penso siano persone curiose, è un mestiere un po’ strano. Da un lato redditizio, dall’altro pieno di incognite. Se la squadra funziona ci sono onori e gloria, se non funziona si viene cacciati immediatamente. Mi ha sempre sbalordito la facilità con cui un allenatore appena estromesso trovi subito un’altra squadra”.

“Loro come i professori? Ah, può essere che abbiano qualcosa in comune le cose, però non so, io ho solo insegnato. Con Sarri ci siamo scambiati i numeri di telefono”.

Poi la rivelazione: “Lui mi ha fatto delle previsioni su chi vincerà il prossimo campionato, ma non lo rivelerò nemmeno sotto tortura. Non abbiamo cantato insieme, ho completamente abbandonato la musica, non canto più, non suono più la chitarra e nemmeno ascolto niente. Ora sono scrittore a tempo pieno. Il motivo? Probabilmente non sono più capace di scrivere canzoni. Ho smesso”.

“Se è più facile vedermi dare un calcio a un pallone? Per l’amor di Dio: ho 81 anni, cascherei per terra”, conclude scherzando Guccini.