Euro2020, Draghi indispettisce la UEFA: “No alla finale in un paese dove i contagi crescono”

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nelle scorse ore ha preso una posizione netta sulla finale degli Europei: “Ho intenzione di adoperarmi perché la finale degli Europei non si giochi in un paese dove i contagi stanno crescendo rapidamente“.

Parole pronunciate da Draghi nel corso della conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, in risposta alla domanda sul possibile spostamento della finale dell’Europeo da Londra a Roma, considerato l’aumento dei contagi da Covid nel Regno Unito, causato dalla variante Delta.

Parole che hanno richiamato l’attenzione della UEFA, che non ha tardato a replicare con una nota ufficiale:

“La UEFA, la federazione inglese e le autorità inglesi stanno lavorando a stretto contatto con successo per organizzare le semifinali e la finale di Euro2020 a Wembley e non ci sono piani per cambiare la sede delle partite”.

La finale di Euro2020 è in programma al Wembley Stadium il prossimo 11 luglio, ma tutto dipenderà dall’aumento dei casi della variante delta, che potrebbe anche costringere la UEFA a cambiare i suoi piani.