Le ultime straordinarie parole di Boniperti sulla Juve: “La Juve non è nel mio cuore, è il mio cuore”

0
1331

La morte di Giampiero Boniperti ha scosso l’intero mondo della Juventus. Sono tanti i messaggi di cordoglio, da Agnelli a Zoff fino ad Alex Del Piero.

In questa triste giornata per i colori bianconeri, spicca però l’ultima, straordinaria intervista rilasciata dal Presidentissimo a Tuttosport il 4 luglio del 2018, nel giorno del suo novantesimo compleanno.

Alla domanda di Marina Salvetti e Guido Vaciago: “Presidente, le piace questa Juventus? Giampiero Boniperti sospirò, e rispose così:

«Senta, può giocare bene o meno bene, ma io quando vedo un giocatore che indossa quella maglia tifo per lui, è più forte di me, è un legame indissolubile».

E poi ancora: «Allo stadio non vado più ma non perdo mai la partita in televisione, le vedo veramente tutte. E ovviamente sono felice se vince e non mi piace vederla perdere».

Boniperti, che ha sempre incarnato l’essenza della juventinità nel corso di quella intervista ha più volte ripetuto: «La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. E’ il mio cuore».

Nessuno poi ha mai dimenticato il suo aforismo immortale tanto da essere citato in continuazione ed essere perfino stampato sul colletto della maglia nella stagione 2013-14: «Vincere non è importante. E’ l’unica cosa che conta».

Tuttosport rispolvera infine un passaggio dell’autobiografia di Giampiero Boniperti:

«La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all’occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare almeno una partita di Serie A con la maglia bianconera. Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. E’ andata meglio: in campionato ne ho giocate 444. Ho fatto la mia parte senza sacrifici. Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice». Anche adesso, alla soglia dei 90 anni: «Un regalo? Non chiedo nulla, ho avuto già tanto». Buon viaggio presidente!