De Siervo ammette: “Superlega, quanto avvenuto era prevedibile”

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L'ad della Lega, Luigi De Siervo, durante la conferenza stampa di spiegazione dell'audio pubblicato da Repubblica in cui dice di aver chiesto di silenziare i microfoni delle Curve, Milano, 03 dicembre 2019. ANSA/FOTOGRAMMA/CARLO COZZOLI

L’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo è intervenuto su Gr Parlamento ai microfoni de La Politica nel Pallone.

Spiccano le parole del numero uno della Lega in merito alla SuperLega. Queste le sue parole:

Quanto avvenuto era prevedibile. L’importante è che l’emotività esca dal tavolo e si faccia una riflessione sui malesseri che hanno portato a questa contrapposizione deleteria per il nostro calcio”.

Dobbiamo restare in un sistema unico con i campionati nazionali al centro senza i quali non ci sarebbe meritocrazia per l’accesso alle coppe”, ha detto De Siervo a proposito di quanto hanno fatto emergere i club fondatori della Superlega.

Il manager ha poi affrontato l’argomento relativo alla possibilità di distribuire le partite del weekend su 10 slot orari.

Stiamo ragionando sulla possibilità di passare da 8 a 10 slot tv. Questo passaggio è già stato fatto dai colleghi spagnoli con La Liga anni fa. Il nostro concorrente, prima ancora di un altro sport, è, ad esempio, Netflix. Il vero obiettivo è conquistare il tempo libero delle persone”.

E ancora: “Non si cerca un aspetto economico esasperato, come prima cosa si è voluto aiutare le squadre in Champions League, per cui chi giocherà martedì o mercoledì, giocherà al sabato. Inoltre, piena dignità alle piccole, che non dovranno dividersi l’audience con le big. Quando sarà approvato? Non è scontato, si deciderà in Assemblea forse nei prossimi 10 giorni”, ha concluso l’ad della Lega.”