Il cardiologo Mos: “Non credo che Eriksen giocherà più in Italia”

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Dopo il terribili momenti di paura per il malore in campo di Christian Eriksen nel corso della sfida Euro2020 Danimarca-Finlandia, sono ora in molti a chiedersi quale sarà il futuro del giovane centrocampista danese.

Come riportato da SkySport, nelle scorse ore il giocatore è stato sottoposto ad approfonditi esami per arrivare a scoprire le cause scatenanti dell’arresto cardiaco e nelle prossime ore potrebbe lasciare l’ospedale danese Rigshospitalet.

A fare chiarezza sul futuro del giocatore, il presidente della Società Italiana di Cardiologia dello Sport, Lucio Mos, che ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha commentato:

“Risulta che è stato defibrillato, quindi bisogna andare a capire le cause hanno provocato l’arresto cardiaco. A mio parere ha avuto un’aritmia, ma non possiamo sapere le motivazioni che l’hanno provocata. Può esserci stata una miocardite, ma si tratta solo di congetture”, ha specificato il medico.

Kjaer è stato prontissimo nel mettere Eriksen in posizione laterale, in modo da tirargli fuori la lingua. A mio avviso, i corsi di formazione di primo soccorso andrebbero resi obbligatori a partire dalle scuole superiori”, ha auspicato il dottor Mos.

Con la legislazione italiana dubito che Eriksen potrà scendere in campo in futuro in Italia, ha commentato il medico che ha poi aggiunto: “I protocolli attuali sono rigidi, quindi non proporremo alla FIGC alcuna modifica a quello attuale. Andrebbero cambiati quelli europei, che sono più larghi rispetto ai nostri“.