L’ex Juve Ruben Olivera: “Calciopoli resta una ferita. Vinti due scudetti sul campo e ancora faccio fatica a capire cosa sia successo”

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L’ex attaccante della Juventus Ruben Olivera è stato raggiunto dai microfoni di Virgilio Sport con cui ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera conclusasi  il 7 maggio scorso con l’annuncio dell’addio addio al calcio giocato a causa di un problema cardiaco.

Spicca su tutto, il ricordo degli anni trascorsi da Olivera alla Juve,  che ha fatto si che quella del giocatore uruguagio sia considerata  comunque una carriera gloriosa.

Da un giorno all’altro, senza nemmeno sapere che ci fosse una trattativa in corso, mi sono trovato seduto al fianco di gente del calibro di Del Piero, Davids, Conte, Ferrara, Buffon, Thuram e tanti altri campioni che fino ad un paio di giorni prima vedevo soltanto in televisione”.

Entrare in quello spogliatoio fu il vero battesimo del fuoco. Allenarsi, giocare e confrontarsi quotidianamente con calciatori del genere mi ha fatto crescere definitivamente come calciatore e come uomo”.

Olivera ha vissuto con la Juventus  gli anni dello scudetto del 2004 – 2005 poi revocato per la vicenda Calciopoli.

La stagione 2004 – 2005 con la Juve è stata per me quella più importante. La squadra era fortissima e nonostante questo sono riuscito a ritagliarmi uno spazio importante sia in campionato che in Champions”.

In quegli anni abbiamo vinto due scudetti che ci hanno poi revocato e ancora oggi faccio davvero fatica a capire cosa sia successo realmente. So soltanto che noi giocatori eravamo completamente estranei alla vicenda, noi abbiamo pensato sempre e soltanto a dare il massimo in campo”.