Fallo di mano, cambia tutto: Si ritorna alla discrezionalità dell’arbitro

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La tanto discussa regola del fallo di mano, è destinata, dopo appena due anni ad andare in pensione.

Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, sul fallo di mano tornerà a regnare la discrezionalità dell’arbitro nel valutare l’episodio.

Le nuove indicazioni verranno applicate già a partire da Euro2020 (al via l’11 giugno con Italia-Turchia) secondo quanto annunciato dall’International Board:

Dato che l’interpretazione dei falli di mano non è sempre stata coerente a causa di applicazioni errate della regola, l’International Board ha confermato che non ogni tocco della mano/braccio di un giocatore con il pallone è un fallo”.

Scrive il Corriere dello Sport, che “nel valutare il mano/braccio che rende il corpo di un giocatore ‘innaturalmente più grande’, gli arbitri dovrebbero continuare a usare il loro giudizio nel determinare la validità della posizione della mano/braccio in relazione al movimento del giocatore in quella situazione”.

Questa è la regola dell’Ifab: “È fallo di mano se un giocatore: a) tocca deliberatamente il pallone con la mano/braccio, ad esempio avvicinando la mano/braccio al pallone; b) tocca il pallone con la mano/braccio quando ha ingrandito in modo innaturale il proprio corpo”.

E ancora, prosegue l’ Ifab: “Si considera che un giocatore abbia ingrandito il proprio corpo in modo innaturale quando la posizione della mano/braccio non è una conseguenza o non è giustificabile dal movimento del corpo per quella specifica giocata. Avendo la mano/braccio in tale posizione, il giocatore si prende il rischio che venga colpita dal pallone e venga fischiato fallo”.

Diverso è invece il discorso per il fallo di mano nelle azioni offensive, nelle quali non cambia nulla: il tocco di mano in attacco è sempre fallo.