Non solo spareggio Champions, Juve-Milan al centro della guerra tra Superlega e UEFA

0
1322

Tra qualche ora Juventus e Milan scenderanno in campo allo Stadium per una sfida che si preannuncia particolarmente tesa. Una partita che è a tutti gli effetti uno spareggio Champions, ma non solo.

Vista la guerra tra Superlega e UEFA, e le minacce di Ceferin di escludere dalla Champions League i tre club ribelli (Juventus, Real Madrid e Barcellona) infatti, se la Vecchia Signora dovesse portare a casa la qualificazione, potrebbe rischiare di non partecipare alla Champions League, mentre potrebbe avervi accesso il Milan, anche nel caso dovesse arrivare quinta.

Ad analizzare la sfida di stasera calciomercato.com: “Resta in ogni caso una partita che si gioca ben al di là del terreno dello Stadium, quella tra Juve e Milan. Anche perché proprio il club rossonero sembra essere finito nel mirino dei tre club rimasti all’interno della Superlega“.

Ultima società ad andarsene, quella rossonera. Per questo, alla fine, la spallata inferta all’organizzazione difesa fino alla fine da Florentino Perez, Joan Laporta e Andrea Agnelli, è stata proprio quella del Milan di Elliot e Ivan Gazidis. Tra carte e cartacce, penali e cavilli, non è ancora chiaro se la stessa Superlega sia da ritenersi effettivamente dissolta essendo rimasti un numero di club fondatori al di sotto del minimo, che dovrebbe essere di quattro: abbastanza per resistere fino al dietrofront proprio del Milan, almeno in parte annunciato negli scorsi giorni ma pur sempre l’ultimo ad arrivare. Per certi versi è quindi il “tradimentoche può far più male“.

“La guerra tra Superlega e Uefa è tale, una guerra verbale e presto legale. Proprio come quella tra Juve-Real Madrid-Barcellona e i nove club usciti con tempi e convinzioni differenti: pentiti secondo la Uefa, traditori secondo la Superlega. Resta quindi una guerra aperta che infiamma ulteriormente l’asse Juve-Milan. Uno spareggio Champions. Che di sicuro non finirà nei 90 minuti più recupero dello Stadium”.