Superlega, il retroscena: Ecco la “talpa” che ha avvertito Ceferin e dato inizio alla valanga

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La vicenda legata alla bomba della Superlega tiene ancora banco.

Tuttosport riferisce che il New York Times, ha dedicato un’approfondita ricostruzione su quanto successo tra Aleksander Ceferin, numero uno dell’Uefa ed Andrea Agnelli, presidente della Juventus, che assieme a Florentino Perez si esposto più degli altri.

Tra le rivelazione fatte dal New York Times spicca su tutte quella relativa alla “talpa” (sia pure involontaria) che ha avvertito Ceferin e che ha dato inizio alla valanga.

Tutto “porta in Spagna, dove Javier Tebas, numero uno della Liga sente Joan Laporta, presidente del Barcellona, poco prima dello scorso week end sentendosi dire dal blaugrana che il suo club avrebbe aderito a una nuova lega separatista per società ricche, una dozzina: avevano tempo per aderire entro domenica sera!”

A quel punto Tebas avverte immediatamente Ceferin di ciò che sta per esplodere e il massimo dirigente non si capacita per cosa ha sentito. “Solo poche settimane prima, il suo caro amico e alleato Andrea Agnelli, presidente della Juventus, lo aveva assicurato che i rumors di nuovi colloqui separatisti erano solo una voce. Appena un giorno prima, infatti, Agnelli e la sua organizzazione si erano nuovamente impegnati in una serie di riforme per la Champions e tutto doveva essere approvato lunedì”.

Il New York Times racconta ancora: “Così, sabato, mentre è scivolato sul sedile anteriore della sua Audi Q8 per iniziare il viaggio di otto ore da casa sua a Lubiana al suo ufficio in Svizzera, Ceferin decide di andare a fondo”.

Chiama Agnelli. Il suo amico non risponde. Ceferin – il padrino del figlio più piccolo di Agnelli – manda un messaggio alla compagna dell’italiano e chiede se può convincere il presidente della Juventus a chiamarlo con urgenza. E’ in viaggio da tre ore quando squilla il cellulare. Con disinvoltura, Agnelli rassicura Ceferin, ancora una volta, che andava tutto bene. Ceferin suggerisce di emettere un comunicato congiunto che avrebbe posto fine alla questione. Agnelli acconsente. Ceferin scrive un verbale dalla vettura e lo invia ad Agnelli.

E ancora: “Un’ora dopo, Agnelli chiede tempo per rispedire una versione modificata. Passano le ore. Gli uomini scambiarono più chiamate. Alla fine dice a Ceferin che ha bisogno di altri 30 minuti. Poi Agnelli spegne il telefono”. Nel frattempo l’Audi di Ceferin macina km e arrivato in Svizzera effettua un paio di chiamate che gli fanno capire che in realtà si stava consumando un golpe e che il progetto alternativo, la Superleague, era un realtà che non a caso da lì a poco sarebbe stata annunciata, ovvero dopo la mezzanotte di domenica”.