Superlega, beffa per De Laurentiis e Lotito: Non invitati al banchetto dei grandi club

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La SuperLega miete le prime vittime. Si tratta del presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis e di quello della Lazio Claudio Lotito.

Il primo era convinto di far parte del banchetto dei top club del calcio europeo, tant’è che aveva spalleggiato Agnelli anche nella lotta sui diritti tv da assegnare a Dazn.

Il presidente del Napoli inoltre era stato scelto da Agnelli in qualità di vicepresidente dell’Eca presieduta proprio dal n.1 della Juventus, ora dimissionario.

Ma dopo la nascita della SuperLega, il suo Napoli non è invitato a farne parte.

E dire che proprio il presidente partenopeo era uno dei fautori della SuperLega al punto che qualche tempo fa auspicava ai microfoni di Repubblica proprio la Super Lega Europea con queste parole:

C’è molto da fare, stiamo lavorando per una riforma dei tornei continentali per il triennio 2024-2027 e ci sono varie previsioni e ipotesi. Il nostro mondo è in continua evoluzione e ogni anno ci porterà delle novità. Bisogna essere sempre attenti e protesi verso il cambiamento”

Non è andata certo meglio a Lotito, che qualche anno aveva avuto modo di lamentarsi per la presenza in serie A di squadre provinciali come Carpi e Frosinone.

Sportevai, riprende alcuni dei commenti dei tifosi tra i più piccanti:

SuperLega è una mazzata per De Laurentiis. Addio sogni di gloria, altro che “Napoli vale 600m”. Pensava di essere un protetto di Agnelli, invece lo ha solo usato per poi buttarlo via”.

Qualcuno ricorda: “Quella era un’idea del buon De Laurentiis, vedo che lui le idee le lancia e gli altri le prendono al volo. Addio”.

Infine il più ironico di tutti: “Lotito insieme a De Laurentiis, esclusi dalla superlega, ha già presentato il campionato 2021/2022 che si chiamerà Serie ASL Tim”.