Gratta e Vinci, beccati a Roma funzionario e noto guardalinee che rovinò la Juve nel 2006 annullando gol valido in Supercoppa con l’Inter

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Fa scalpore la notizia diffusa dai principali quotidiani nazionali circa la truffa dei furbetti del Gratta e Vinci che si sono intascati due biglietti da 5 milioni oltre a 7 milioni del Gratta e Vinci Supercash.

Tra i truffaldini, oltre a Fabio Giacovazzi, (funzionario romano e informatico della Lottomatica Holding spa, concessionaria dei giochi per conto dello Stato, che come racconta Il Messaggero recuperava il codice del biglietto vincente introducendosi nei server di Lottomatica e mandava qualcuno a fare l’acquisto) c’era anche il guardalinee Cristiano Copelli, noto agli addetti ai lavori del calcio per aver annullato un goal valido di Trezeguet che fece perdere la Supercoppa in alla Juve contro l’Inter.

Già nell’ottobre la notizia – rivela Libero quotidiano – aveva mandato su tutte le furie Luciano Moggi che ebbe modo di ricordare:

Amici, vi ricordate di quando io in occasione di Reggina-Juventus, famosa per il sequestro di Paparesta che non è mai avvenuto, litigai con lui e con il suo assistente di linea Cristiano Copelli perché ci aveva annullato un goal valido e non ci aveva dato un rigore? – scriveva su Facebook – Era lo stesso che a Torino in occasione di una Supercoppa con l’Inter annullò un goal valido di Trezeguet che ci fece perdere la Supercoppa”.

“Mi riferirono da Mantova che questo signore avrebbe detto a più persone che fino a quando avesse arbitrato lui, la Juventus avrebbe avuto difficoltà a vincere. Cristiano Copelli è attualmente indagato per truffa. Questo vi potrà far capire la serietà di alcune persone che hanno iniziato a colpire la Juventus e hanno creato Calciopoli”.

A scoprire il raggiro il pm Alessia Miele e una squadra di finanzieri: una volta ricostruito l’inganno e dopo aver indagato una dozzina di persone, a ottobre fanno scattare un sequestro da 27 milioni di euro.