Bernardini: “Agnelli non può sacrificare la Juve per salvare Nedved e Paratici: Via loro due e dentro Allegri”

0
2138

Il direttore di Calciomercato.com, Marco Bernardini, ha detto la sua sulla complicata situazione in cui versa la Juventus in questa stagione.

Bernardini in sostanza auspica il ritorno di Max allegri sulla panchina bianconera, augurandosi che Agnelli metta da parte l’amicizia che coltiva col duo Nedved-Paratici:

L’amicizia e la complicità sono cose certamente molto serie e vanno difese. Ma quando le implicazioni di empatia personale vanno a mettersi di traverso condizionando in peggio le attività aziendali vuol dire che è arrivato il momento di sacrificare il proprio “particulare” per il bene dell’intera struttura”.

Il giornalista prende atto che la grande scommessa di Agnelli fatta su Andrea Pirlo sembra ormai essere perduta: “Comunque sia, proprio perché si trattava di una scommessa con tutto ciò che comporta il voler rischiare, Agnelli ha fatto bene a giocarsela. Poteva uscire il numero giusto. Purtroppo, per lui e per la Juventus, non è andata così”.

Dal giorno in cui il presidente si assunse la responsabilità di allontanare Marotta il quale rappresentava il vero e l’unico anello forte della catena bianconera per esperienza e per capacità manageriale. Una mossa infausta che provvide a spalancare le porte della sala di comando alla improbabile coppia formata da Nedved e da Paratici i due apprendisti stregoni del presidente. Da quel punto in avanti si scatenò un disastroso effetto domino che, forse, lo stesso Agnelli non avrebbe mai potuto immaginare”.

Ma c’è di più: “Le pressioni esercitate da Nedved e da Paratici portarono al licenziamento controvoglia di Allegri all’arrivo di Sarri buon allenatore ma non da Juventus, ad un mercato a dir poco fantasioso e infine alla scommessa su Pirlo. Il tutto per la regia dei due compari le cui azioni si sono rivelate perniciose quanto la grandine per i campi di granturco. Anche Andrea Agnelli, a questo punto, non può più ignorare la realtà”.

Secondo Bernardini “l’unica soluzione possibile e auspicabile appare quella di un prepotente ritorno al passato. La figura di Massimiliano Allegri, rappresenta ciò che nel lessico automobilistico si usa definire usato sicuro”.

E lo testimonia il fatto che “lo stesso fatto che il tecnico livornese abbia saputo attendere con pazienza orientale, evitando di accettare incarichi anche importanti, dovrebbe essere garanzia di assoluta fedeltà oltreché di desiderio di rivincita”.

In conclusione, secondo il giornalista, a prescindere da come andrà la gara con il Napoli “è fondamentale e irrinunciabile che Andrea Agnelli sgombri la strada dagli ostacoli che impedirebbero ad Allegri di tornare per poter lavorare in tutta serenità. La “conditio sine qua non” consiste nel liberarsi con un’operazione chirurgica radicale dei compagni di merenda. Nel nome della Juventus si possono sacrificare anche certi affetti quando si è accertato che sono deleteri”.