Juve, da Cobolli Gigli nuove accuse: “Aveva ragione Marotta”

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L’avvocato Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus nell’era post calciopoli, riserva ancora frecciate alla Vecchia Signora.

Parlando a Radio Crc Cobolli Gigli ribadisce ancora una volta la sua contrarietà all’operazione Ronaldo portata avanti dalla Juve tre anni fa:

Con tutta la stima che posso nutrire per la Juventus come società e per Cristiano Ronaldo come calciatore, non mi nascondo ed affermo che il suo acquisto non era congeniale per valori di stipendio e costo, ma anche per una questione tecnica”.

Prendere un attaccante come Ronaldo, infatti, comporta la necessità di concentrare la manovra della tua squadra sulla ricerca delle sue giocate, creando delle storture nella struttura tecnica generale”.

Anche Beppe Marotta la pensava come me. O forse dovrei dire che io condivido la sua idea. Adesso, però, CR7 c’è e cederlo ad una squadra in grado di dargli lo stesso stipendio netto, vale a dire 31 milioni, oltre 50 lordi in Italia, è davvero molto complicato”, ha spiegato Cobolli Gigli.

“Per farla breve, lo terrei solo per necessità di cose, perché, ora come ora, non lo riesci a vendere a nessuno”, conclude l’ex presidente della Juventus.