Riccardo Cucchi: “Sono convinto che questo campionato faticherà a trovare una sola protagonista”

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Il vice direttore di Rai Sport, Riccardo Cucchi, durante la presentazione del palinsesto Rai dedicato alla 98a edizione del Giro d'Italia, Roma, 04 maggio 2015. ANSA/ ETTORE FERRARI

L’ex radiocronista Riccardo Cucchi ha commentato attraverso i suoi profili social la lotta Scudetto:

La classifica in testa si accorcia grazie ai pareggi della Juventus e del Milan. 5 squadre in 5 punti. Al Milan, ancora primo, all’Inter seconda ad un punto, alla Juventus terza a 4 punti si aggiunge la Roma che precede il Napoli di una lunghezza”.

Griglia larghissima e campionato tra i più impronosticabili degli ultimi anni. Qualcuno aveva obiettato qui ad una mia previsione prima che si cominciasse a giocare. Facile inserire tante squadre in lizza, mi si rimproverà…

Ero e sono convinto che questo campionato faticherà a trovare una sola protagonista. Per ragioni tecniche – c’è un maggiore livellamento – e per ragioni legate alla pandemia e ad una stagione molto compressa in termini di calendario. Un’annotazione su Belotti a 9 reti in campionato dopo 12 giornate con la sua squadra, il Torino, malinconicamente ultima in classifica: straordinario, non si arrende mai”.

Infine, conclude Cucchi, non parlo di arbitri. Sono, personalmente, stanco di vedere sistematicamente cancellata ogni discussione sulle partite per dare spazio a recriminazioni sugli arbitraggi. Abbiamo trasformato la discussione tecnico-tattica, la gioia di ragionare su gesti tecnici, la bellezza di una giocata in un perenne processo agli arbitri”.

Se vi piace polemizzare sui centimetri e sul Var, avete sbagliato profilo. Sceglietene un altro. Qui gli arbitri contano meno delle partite. Credo sia ora di smetterla di ergerli a protagonisti. Alla fine è anche colpa nostra se si sentono al centro dell’attenzione. Buon calcio a tutti”.